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I più innovativi sistemi di sicurezza del MAN TGX spiegati in un video online

Il magazine online “AutoMoto.it” ha dedicato uno speciale ai principali sistemi di sicurezza del MAN TGX. Una dotazione sempre più sofisticata ma soprattutto irrinunciabile anche alla luce dei recenti fatti di cronaca.

La movimentazione dei veicoli industriali nei centri urbani, ma non solo in quelli, comporta una dose sempre più elevata di rischi. L’aumento dell’uso di biciclette e monopattini in aree a forte traffico, ha incrementato notevolmente le situazioni problematiche. In alcuni casi, la mancanza di una cultura della sicurezza e di educazione stradale sono i fattori scatenanti di alcuni tragici sinistri e proprio per questo diventa sempre più “urgente” la necessità di dotare i veicoli pesanti di sistemi di ausilio alla guida in grado di prevenire o mitigare i danni derivanti dagli incidenti.

In questa direzione si pone l’iniziativa di MAN Truck & Bus Italia che in collaborazione con la rivista online AutoMoto.it ha testato sulla pista ACI di Arese un veicolo di ultima generazione per mettere alla prova, in una ricostruzione realistica ma in totale sicurezza, tutti i principali sistemi di assistenza oggi disponibili sul mercato. Alcuni di questi sono già obbligatori per legge, altri sono equipaggiabili a richiesta, ma tutti sono oggi disponibili per aumentare la sicurezza stradale, l’incolumità dell’autista, degli utenti della strada e, infine, del carico stesso.

Matteo Valenti, giornalista professionista da anni specializzato nel settore dei veicoli speciali, è riuscito a dimostrare chiaramente come funzionano e intervengono questi sistemi rendendo molte tematiche più comprensibili anche ai non addetti ai lavori grazie alle sue grandi capacità divulgative e alla sua innata simpatia.

Al link https://www.youtube.com/watch?v=xv-jKW2B0bc, in poco più di 20 minuti, sono messi alla prova in condizioni realistiche i più importanti sistemi di assistenza alla guida che MAN ha introdotto nella nuova generazione di autocarri. Tutti sistemi per rendere ancora più sicura la guida, a salvaguardia dell’autista e di tutti gli utenti che si trovano a viaggiare in prossimità del suo camion. Non è una semplice descrizione tecnica delle diverse dotazioni ma un vero e proprio test pratico che, nella tranquillità della pista ACI di Arese, ha permesso di mettere il TGX alla prova ricostruendo, nella massima sicurezza, situazioni che normalmente si incontrano su strada.

“I sistemi di assistenza alla guida delle auto ormai li conosciamo bene” – ha dichiarato Matteo Valenti al termine della giornata –. “Ritrovarseli però su un bestione lungo 16 metri e mezzo come il MAN TGX è impressionante. Non solo perché funzionano alla grande, con interventi dolci e precisi nonostante le dimensioni, ma anche perché in alcuni casi si dimostrano ancora più avanzati rispetto a quelli delle classiche autovetture. Come gli specchietti retrovisori con telecamera, molto più chiari e ricchi di informazioni rispetto a quelli che timidamente iniziano ad arrivare sulle automobili. Oppure il sistema di assistenza alla svolta, una vera manna dal cielo per gli autisti, in grado di ridurre praticamente a zero il rischio di non vedere gli utenti deboli della strada, come ciclisti o pedoni, nell’angolo morto a destra. Credo che le auto, su alcune cose, dovrebbero prendere esempio da quanto introdotto nei veicoli industriali come il MAN TGX”.

Una risposta concreta per svoltare a destra in tutta sicurezza

I recenti e tragici fatti di cronaca hanno portato al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica la pericolosità della manovra di svolta a destra soprattutto in ambito urbano e in concomitanza con la presenza in strada di veicoli pesanti, caratterizzati dal famoso punto cieco proprio dei mezzi a guida alta e di dimensioni importanti. Matteo Valenti e la sua troupe non hanno esitato un attimo a testare cosa significa per un ciclista viaggiare a fianco di un veicolo industriale in prossimità di una simile manovra. Così il MAN Turn Assist ha dimostrato tutta la sua validità in una situazione quanto mai realistica. Il ciclista viene immediatamente identificato dai radar laterali e il sistema avverte il conducente della sua presenza sia tramite un segnale visivo sia un allarme sonoro. Nel caso specifico, grazie alla presenza sul mezzo del sistema di specchi digitali MAN OptiView, l’utente “debole” della strada è fin da subito visibile sul monitor di destra, ma anche qualora il conducente non se ne fosse accorto il sistema lo avrebbe avvertito prontamente.

Telecamere per manovre senza problemi

I punti ciechi di un camion sono da sempre uno degli aspetti più critici della loro sicurezza stradale e rappresentano ancora oggi uno dei motivi più frequenti di incidentalità. Con l’utilizzo dei tradizionali specchietti laterali, qualsiasi “ostacolo” entri in queste aree scompare dalla vista del conducente. Il sistema MAN OptiView, costituito da cinque telecamere che coprono interamente tre lati del camion, si rivela particolarmente utile non solo nelle svolte ma anche nelle manovre e nei passaggi più complessi. Poteva Matteo Valenti lasciarsi sfuggire l’occasione di testarlo? Assolutamente no, e ha pure scelto, lui non certo autista provetto, due classiche situazioni che molto spesso mettono alla prova i conducenti: la manovra in retromarcia e un passaggio nelle strette chicane della pista ACI. Pur per la prima volta alla guida di un camion, come il video testimonia fedelmente, Matteo Valenti si disimpegna in entrambe le situazioni senza toccare nessun birillo, né tantomeno salire sul cordolo grazie alla perfetta visuale che i due generosi display interni gli danno della posizione del trattore e del semirimorchio rispetto alla sede stradale.

E la frenata d’emergenza?

La distrazione al volante, l’eccesso di velocità e gli altri imprevisti sulla strada sono spesso i fattori che determinano un tamponamento a causa della mancata reazione in tempo utile del conducente. Ecco perché Matteo Valenti non ha resistito alla tentazione di testare dal vivo l’EBA (Emergency Brake Assist). Così in pista, in un’atmosfera intrisa di adrenalina e pura tensione, si è voluto mettere alla prova il TGX nel più pericoloso, ma purtroppo anche frequente, caso di frenata d’emergenza. Per la simulazione si è utilizzato un van che ha “inchiodato” all’improvviso proprio davanti al TGX. Cosa è successo? Guardate il video e lo scoprirete…

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